Camminando per la mia città, Milano.
Mi è sempre piaciuto guardare in alto, oltre un portone, che comunque adoro fotografare e guardare.
Ma guardare la facciata di un palazzo con il suo stile ed il suo colore, fare due passi indietro e osservare l’interezza di una casa o un condominio e andare oltre al rumore del traffico, per concentrarsi solamente a guardare l’architettura, immaginare il suo interior design, con quale cura saranno arredati gli interni e se saranno curati allo stesso modo dell’esterno.
Immaginare il periodo in cui è stato costruito, quale inspirazione abbia spinto l’architetto o il designer di quella casa.
Che cosa ne penserebbe oggi del suo progetto che ha resistito anni e si è legato ed amalgamato ad una città che nel frattempo si è modificata, cresciuta, è diventata più moderna e non cessa di cambiare, mantenendo il suo stile unico ed inconfondibile?
Ho abitato per trentanni in una casa progettata da Luigi Caccia Dominioni, uno dei migliori architetti che hanno disegnato Milano.
Nella foto che vedete qui a sinistra, la vista dal cortile di quella che fu la mia scuola media è oggi decisamente diversa ed affascinante.
Sono molte le case ed i condomini realizzati e progettati da grandissimi archistar nella nostra città, un solo libro non basta a raccontarle tutte, ma c’è molto materiale da consultare e spero col mio blog e con le mie foto di incuriosirvi e incitarvi e cercare facciate portoni da fotografare ammirare.
Mi hanno recentemente regalato un bellissimo libro, Case milanesi 1923-1973. Cinquant’anni di architettura residenziale a Milano.
In questo corposo libro, curato da Pierini e Isastia, ho scoperto case che non conoscevo ed il loro architetto.
Ma anche molte altre che conoscevo benissimo, perchè per anni ci sono passato davanti, oppure perchè ci abitava un amico, o ancora perchè mi erano rimaste impresse per svariate ragioni.
All’interno del libro potrete scoprire il progetto originale, le schede degli interni ed alcune curiosità dei progettisti. Alcuni ad esempio raccontano che in alcuni casi il progetto del condominio partiva dalla scala interna dello stesso, per poi progettare tutti gli ambienti interni e comuni intorno ad essa. Molto interessante è scoprire anche la cura dei dettagli, come la scelta delle maniglie delle porte di ogni singolo appartamento.
Molto ben raccontata poi è la scelta di colori e materiali che architetti e progettisti avevano compiuto per la realizzazione di queste case.
Se volete leggerlo anche voi, lo trovate qui.
Grazie per avermi letto fino a qui, alla prossima.
Stefano
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